Ballare a cuba /2

Prendete per esempio Maykel Fonts il ballerino cubano maestro nel programma Ballando con le Stelle (commento mio, uno dei programmi più puliti e sani della nostra televisione).
Vedete come si muove?
La sua espressione quando balla?
Il suo coinvolgimento?
Come guarda la sua ballerina?   
Penso che lui sia l’unico a trasmettere alla sua partner un messaggio di vita e non solo di tecnica.
Il ballo è semplicità, perché la vita dei cubani è semplice, è quella di tutti i giorni, che viene dal cuore.
Il ballo dovrebbe essere solo… la persona e la musica, fusi insieme…
Chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dall’energia, dalla leggerezza e dalla sensualità; dalle parole delle canzoni che sempre parlano di Cuba, dell’Habana, della vita.

Tutti i maestri di Ballando con le Stelle sono dei professionisti e dei campioni, sono perfetti nella tecnica e nei passi, ma lui Maykel Fonts ha una marcia in più che è data dalle sue origini, dalla sua cultura, dalla sua Cuba e dal suo essere un tutt’uno con il ballo.

Un altro esempio la Stella Oney Tapia, un altro cubano.
E’ un atleta paralimpico non vedente, ma balla come se vedesse.
Si muove benissimo perchè lui sente la musica, perché lui è in sintonia con la musica, la musica è dentro di lui e fin da piccolo, come in tutti i cubani.
Il ritmo è dentro di lui, è sensuale nei movimenti, sempre sorridente, il segreto…lasciarsi andare e farsi comandare dal cuore.

Un altro cubano che ha partecipato a Ballando in una passata edizione, nel 2013, è Amaurys Pérez, il campione e allenatore di pallanuoto.  Un gigante, ma nonostante la sua altezza di quasi 2 metri, era leggerissimo ed aveva sempre questa caratteristica cubana, il sorriso naturale e il movimiento sensuale proprio dei cubani, anche chi non sa ballare si muove così.